Pubblicato: settembre 2024
Revisione medica da parte di:
Eva Södergren - Senior Manager, Global Medical & Affari scientifici, Allergie
Negli ultimi decenni è aumentata l'attenzione nei confronti delle allergie alimentari che ha portato a una maggiore consapevolezza generale sull'argomento. Caratterizzate da reazioni avverse del sistema immunitario rispetto a determinati alimenti e inserite in un più ampio contesto di “ipersensibilità alimentare”, le allergie alimentari possono causare un'ampia varietà di sintomi, rendendo talvolta difficile la formulazione della diagnosi.
Impatto delle allergie alimentari
I dati sulla prevalenza mostrano che le allergie alimentari colpiscono circa il 3-10% dei bambini e fino al 10% degli adulti, con un impatto significativo sulla qualità della vita.1
Le allergie alimentari possono influenzare notevolmente il benessere sia fisico che mentale, soprattutto in alcuni casi.2,3 Ad esempio, i bambini con allergie alimentari hanno una probabilità da 2 a 8 volte maggiore di sviluppare asma o rinite allergica.1,4 Inoltre, negli individui con asma, le allergie alimentari costituiscono un fattore di rischio significativo per lo sviluppo dell'asma, evidenziando la necessità di una gestione proattiva.1,5
Importanza della diagnosi delle allergie alimentari
Le allergie alimentari sono classificate in IgE-mediate, non IgE-mediate e altre reazioni.1
Una diagnosi accurata, soprattutto per distinguere le reazioni IgE-mediate, è fondamentale per lo sviluppo di un piano di gestione efficace.1,6
Allergie alimentari IgE-mediate1
- Le reazioni si manifestano solitamente entro pochi minuti dal consumo dell'alimento.
- I sintomi più comuni sono eritema cutaneo, rash pruriginoso, angioedema (labiale, facciale o periorbitale).
- I sintomi immediati dell'allergene sono riproducibili in caso di riesposizione.
- Sono disponibili prove di sensibilizzazione alle IgE e/o di risposta delle cellule effettrici all'allergene in questione.
- Una reazione rara, ma più grave e potenzialmente letale, è l'anafilassi.
Per confermare la diagnosi è necessario eseguire un test per le IgE specifiche.
Allergie alimentari non IgE-mediate1
- Le reazioni compaiono spesso diverse ore o giorni dopo il consumo dell'alimento.
- Possono comparire sintomi per un periodo prolungato, come eczema, diarrea, costipazione e, nei casi più gravi, problemi di crescita.
Questi sintomi non sono solitamente causati dagli anticorpi IgE, pertanto non sono raccomandati ulteriori test per le IgE specifiche.
Questi passaggi guidano attraverso un approccio sistematico alla diagnosi, al trattamento e alla gestione delle allergie dei pazienti, sfruttando i test ematici per le IgE specifiche ImmunoCAP™ come ausilio alla diagnosi di allergia.
In pazienti con sospetta allergia alimentare IgE-mediata, inizia con un’anamnesi dettagliata per identificare potenziali allergeni, orientando la scelta dei test allergologici in base all’anamnesi, ai sintomi e ai fattori scatenanti. 1,7
Utilizzando i test per le IgE allergene-specifiche, è possibile determinare la sensibilizzazione IgE verso estratti allergenici degli allergeni potenzialmente colpevoli. 1,7,8
Otto allergeni sono responsabili del 90% delle allergie alimentari nei bambini e nei giovani, rendendo la loro identificazione essenziale per una diagnosi accurata e una gestione efficace.1
L’utilizzo dei test ImmunoCAP™ per le IgE specifiche per dosare gli anticorpi verso questi allergeni migliora sostanzialmente l’accuratezza diagnostica e lo sviluppo di piani di gestione mirati per i pazienti.
Dopo aver effettuato una diagnosi, fornisci al paziente e alla sua famiglia raccomandazioni per evitare gli allergeni e prepararli a gestire i sintomi allergici, inclusa l'anafilassi, se possibile. Un piano di gestione ben definito prevede un follow-up regolare per monitorare la sensibilizzazione e adattare il trattamento secondo necessità. 9
Scopri di più sull'uso dei test per le IgE specifiche ImmunoCAP
Il test per le IgE specifiche ImmunoCAP è adatto all'uso nell'ambito delle cure primarie1,10-12*
- Può essere utilizzato su qualsiasi paziente con sospetta allergia alimentare, indipendentemente dalle condizioni mediche o dalla stagione.
- Accessibile ai medici di base.
- Facilita la valutazione della sensibilizzazione1 dei pazienti.
- Fornisce preziose indicazioni per la gestione a lungo termine e la cura personalizzata.
*A seconda dell'allergene
Il test delle IgE specifiche ImmunoCAP può essere richiesto attraverso i sistemi di ordinazione delle analisi patologiche13
- Il laboratorio richiede 1 ml di sangue per un massimo di 10 test.
- Un risultato ≥0,1 kUA/L indica la presenza di sensibilizzazione e deve essere preso in considerazione nell'ambito dell'anamnesi clinica.
- Ampiamente disponibile e rimborsato nella maggior parte dei Paesi europei. Per maggiori dettagli rivolgersi al laboratorio locale.
Sintesi
In qualità di medico di base svolgi un ruolo fondamentale nelle prime fasi della diagnosi e della gestione delle allergie alimentari, in particolare per quanto riguarda la prescrizione di test ematici iniziali e l'indirizzamento verso consulti allergologici, quando necessario9,14, per far sì che i pazienti ricevano cure specializzate e piani di trattamento personalizzati.
Essendo il primo punto di contatto per molti pazienti che manifestano sintomi di allergie alimentari, puoi aiutarli a percorrere l'intero iter diagnostico e terapeutico. I test per le IgE specifiche possono contribuire a delineare il quadro completo dei sintomi delle allergie alimentari dei pazienti e, in ultima analisi, a migliorare i risultati.
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