1. Analisi del sangue più semplici
- Le principali analisi restano la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutali IgA di tipo 2 (tTG IgA) e la misurazione delle IgA totali, utile per verificare che non ci sia una carenza di IgA.
- Altri esami del sangue potranno essere eseguiti in seguito, se il medico lo riterrà necessario, ma non sono sempre obbligatori.
2. Diagnosi senza biopsia
- Se i livelli di anticorpi anti-tTG IgA sono molto alti (più di dieci volte il valore normale) e il risultato viene confermato da un secondo prelievo di sangue, in alcuni casi è possibile ricevere la diagnosi senza dover fare una biopsia intestinale.
- Questo approccio è consigliato solo per persone sotto i 45 anni e senza sintomi severi o segni di allarme.
3. Regole più chiare per la biopsia
- Quando serve una biopsia, devono essere prelevati almeno sei piccoli campioni da due zone diverse dell’intestino tenue.
- Questo aiuta a ottenere risultati più accurati e a ridurre il rischio di diagnosi errate.
4. Situazioni particolari spiegate
- Segui già una dieta senza glutine? Potrebbe essere necessario fare una breve reintroduzione controllata del glutine, sempre sotto controllo medico, per confermare la diagnosi.
- Analisi del sangue negative ma biopsia positiva? Il medico valuterà altre possibili cause dei sintomi o delle lesioni intestinali.
- Casi poco chiari? In alcune situazioni, i test genetici (HLA) possono essere d’aiuto per completare la valutazione.
5. Un approccio diagnostico centrato sul paziente
Le nuove linee guida promuovono una decisione condivisa tra medico e paziente, soprattutto in due casi:
- Quando si valuta la possibilità di una diagnosi senza biopsia.
- Quando si considera una reintroduzione del glutine per confermare la diagnosi.
Questo significa che puoi partecipare attivamente alle decisioni sul percorso diagnostico più adatto a te.
6. Sensibilità al grano non celiaca
- Si parla di sensibilità al grano non celiaca quando i sintomi migliorano evitando il glutine, ma i test per la celiachia e le prove allergiche risultano negativi.
- È un disturbo diverso dalla celiachia, ma che può comunque causare fastidi intestinali simili.