Da oltre 20 anni, i test Freelite sono i test di elezione di figure cliniche e laboratori in tutto il mondo. Con una presenza significativa in oltre 3800 paper scientifici, i test Freelite hanno consolidato la loro reputazione per le prestazioni e l'accuratezza. Oltre ai numeri e ai riconoscimenti scientifici, nella diagnostica c'è anche l'aspetto umano. Ogni risultato del test rappresenta un/a paziente con la sua storia e le speranze di un futuro più sano. I test Freelite possono avere un profondo impatto sui percorsi terapeutici di questi/e pazienti.
Il nostro impegno a migliorare gli esiti per i/le pazienti si manifesta attraverso una serie di casi di studio dell'impatto clinico. Queste storie mettono in evidenza i motivi per cui la comunità medica ripone la propria fiducia nei test Freelite. Ogni caso di studio mostra il ruolo fondamentale svolto dai test Freelite nella diagnosi accurata, nel monitoraggio del trattamento e nella gestione della malattia. Dal rilevamento precoce della malattia alla guida alle scelte terapeutiche, i test Freelite consentono agli operatori sanitari di fare scelte più consapevoli per i/le loro pazienti.
Ricovero urgente in ospedale per deterioramento acuto della funzionalità renale in paziente di 68 anni con mieloma multiplo e ottima risposta parziale (Very good partial response, [VGPR]) dal 2015. Il test delle catene leggere (Free Light Chain, [FLC]) N Latex di Siemens non è riuscito a segnalare la recidiva, portando all’emodialisi permanente. Solo dopo aver utilizzato i test Freelite, che hanno mostrato livelli di FLC significativamente più elevati, è stata rilevata la progressione della malattia.
Il cambio del test FLC utilizzato ha avuto un impatto drastico per un soggetto con mieloma multiplo IgA λ, che ha ricevuto la diagnosi nel 2016 grazie all'impiego dei test Freelite. Il monitoraggio mensile con il test FLC N Latex non era riuscito a rilevare la progressione della malattia. Paziente con insufficienza renale, che ha portato a un generale peggioramento delle condizioni di salute e, infine, al decesso.
Paziente di 83 anni, che ha ricevuto una diagnosi di mieloma multiplo nel 2022. Sia ai fini della diagnosi che ai fini del monitoraggio, il test FLC N Latex non è riuscito a rilevare i livelli crescenti di FLC λ. L'impiego dei test Freelite ha rivelato l'inefficacia del trattamento e ha portato a un conseguente adeguamento della terapia.
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Paziente con MM, con conseguenti fratture multiple a causa di un ritardo nell’individuazione della progressione della malattia. Il test FLC N Latex non era riuscito a rilevare la recidiva. La rivalutazione con i test Freelite ha mostrato una recidiva di malattia, che ha portato all'avvio di nuove linee terapeutiche.
Classificato erroneamente come mieloma multiplo smoldering (Smoldering Multiple Myeloma, [SMM]) utilizzando il test FLC N Latex, il mieloma multiplo di questo soggetto è stato rivelato solo due anni dopo durante una sperimentazione clinica. I nuovi risultati ottenuti con i test Freelite hanno portato a una rivalutazione della diagnosi, prevenendo potenziali ulteriori conseguenze di una diagnosi tardiva.
I risultati del test FLC N Latex avevano portato a classificare erroneamente come MGUS la malattia di questa paziente. L'utilizzo retrospettivo dei test Freelite® ha favorito la diagnosi di leucemia plasmacellulare, una forma molto più rara e aggressiva di MM.
Una pubblicazione indipendente sottoposta a revisione paritaria si è concentrata su uno studio comparativo tra i test Freelite® e i test FLC N Latex, rivelando che in 7 pazienti con mieloma, i test FLC N Latex avevano portato a un'errata classificazione della malattia, con relativo rischio di conseguenze cliniche significative e invalidanti, tra cui insufficienza renale, fratture e persino il decesso.
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